admin

 

Da tempo cercavamo un buon tassellatore da usare nelle nostre attività esplorative: finalmente, dopo varie ricerche, ne abbiamo trovato uno estremamente valido. Si tratta del Milwaukee V-28 H, un trapano tassellatore a batteria agli ioni di litio molto robusto.

Abbiamo avuto modo, grazie alla disponibilità della Milwaukee Italia che ha dotato il Gruppo Speleologico Lucchese ed il Gruppo Speleologico di Forte dei Marmi di un paio di esemplari, di provarlo direttamente in grotta.

L’ambiente, come sappiamo, non è dei più “facili” ma il V-28 si è dimostrato all’altezza della situazione, sopravvivendo senza problemi al “trattamento” in ambiente estremo. L’abbiamo usato sia per operazioni di disostruzione che per armo: in entrambi i casi si è dimostrato un valido attrezzo su cui poter contare decisamente. Tra le caratteristiche, le cose che ci hanno più colpito sono la disponibilità di potenza, la robustezza, la resistenza anche alle basse temperature e la notevole riserva di energia disponibile nel pacco batterie, tra l’altro dotato di un praticissimo indicatore dello stato di carica (non siamo riusciti a finire la batteria dopo un intero pomeriggio di prove in grotta). Il trapano ha inoltre un buon equilibrio: una volta posizionato fora con precisione la roccia in pochi secondi. L’attacco SDS Plus (per noi ormai uno standard) ci ha permesso di utilizzare le nostre solite collaudate punte. Buono il rapporto potenza/peso che consiglia l’uso del V28 sia per operazioni di disostruzione che per armare grotte non molto profonde.

La Milwaukee Italia, oltre al trapano tassellatore, ci ha messo a disposizione anche un misuratore di distanze laser LM-60, molto utile per i rilievi. Il misuratore consente di rilevare distanze con estrema facilità e precisione, rendendo le operazioni di misura molto veloci ed accurate. Anche questo è un oggetto concepito per resistere in ambienti difficili: la tastiera è molto comoda e si può utilizzare tranquillamente anche con i guanti.
In queste pagine alcune delle foto che abbiamo realizzato durante una delle nostre uscite dedicate alla prova del trapano tassellatore e del misuratore di distanze. Le foto, molto belle e d’impatto, sono di Daniele Antonetti. Ancora una volta un grazie a Daniele!

Share on Facebook
 

Due chiacchiere tra i protagonisti della prima discesa al fondo di Satanachia. Video realizzato al sifone terminale a -1040 il 2 Ottobre 2010, ore 16:30. Riprese e voce fuori campo: Zairo. Tecnico delle luci: Andrea. In sottofondo l’acqua di Satanachia.



Share on Facebook
 

Ecco come i giornali locali hanno riportato la notizia del raggiungimento del primo fondo di Satanachia il 7 Ottobre 2010:

Nuovo Corriere Di Lucca 7 Ottobre 2010

Nuovo Corriere Di Lucca 7 Ottobre 2010

La Nazione 7 Ottobre 2010

La Nazione 7 Ottobre 2010

Share on Facebook
 

Un po’ di foto scattate in occasione della punta che ha portato alla scoperta del primo fondo di Satanachia 1040 metri sotto l’ingresso.

Share on Facebook
 

Ecco come i quotidiani locali hanno riferito la notizia della scoperta dell’Abisso Satanachia.

La Nazione 8 Settembre 2010

Nuovo Corriere di Lucca 8 Settembre 2010

Il Tirreno 8 Settembre 2010

Share on Facebook
 

In questo eccezionale documento fotografico la solenne cerimonia del sacro giuramento degli alti gerarchi della Squadra Sterminatori di Strettoie.

Partendo da sinistra vediamo il Gran Generale dei Generali (in pensione) Nottoli, l’Ufficiale Medico Rossi e a destra l’attuale Comandante Supremo Gran Generale dei Generali Cecchi.

Il Sacro Giuramento degli Alti Gerarchi della Squadra Sterminatori di Strettoie

Share on Facebook
 

Di seguito il testo dell’annuncio ufficiale della scoperta dell’abisso, diffuso sui più importanti canali tematici nazionali.

Satanàchia! Nuovo abisso in Orto di Donna – Minucciano (LU)

I gruppi speleo delle Sezioni del CAI di Forte dei Marmi e di Lucca annunciano la scoperta di un nuovo abisso apuano, situato in Orto di Donna località Passo delle Pecore. La grotta, già nota dagli anni ’90 fino ad una frana a -17, superata lo scorso inverno, sta regalando successivi ambienti enormi a sviluppo quasi esclusivamente verticale.

Le esplorazioni, riprese al disgelo, sono attualmente giunte su un meandro attivo ad una quota stimata (altimetro) di -560m dall’ingresso dopo una serie di profondi pozzi intimamente collegati, tra cui è sostenibile considerare una verticale unica di oltre 400m.

4 GIU 2010

Share on Facebook
© 2012 SataBlog Suffusion theme by Sayontan Sinha